Il cartamodello pantaloni palazzo è uno dei più richiesti appena arriva la bella stagione, e non a caso: una gamba ampia che scende fluida dal fianco fino a sfiorare il pavimento è elegante, comoda e veste bene figure molto diverse. Proprio perché il modello è ampio, però, si tende a sottovalutarlo. In realtà la parte alta del pantalone, cioè cavallo, fianchi e chiusura in vita, richiede la stessa precisione di un pantalone sartoriale.
In questa guida vediamo come deve essere costruito un buon cartamodello di pantaloni palazzo, come progettare la guaina per l'elastico in vita, quali varianti di pantaloni larghi esistono, perché il lino è il tessuto più amato per questi modelli e quanto tessuto acquistare senza sprechi.
Che cosa distingue un pantalone palazzo
Il palazzo è un pantalone che si allarga già dal fianco, senza stringere sulla coscia, e mantiene un'ampiezza costante o leggermente crescente fino all'orlo. La circonferenza all'orlo di ciascuna gamba va in genere da 55 a 75 cm, contro i 40–45 cm di un pantalone dritto classico. La lunghezza è pensata per coprire il collo del piede, spesso con un tacco: chi indossa scarpe basse deve tenerne conto al momento dell'orlo.
La vita può essere alta e piatta, con cinta riportata e cerniera laterale, oppure morbida con elastico. La prima versione è più formale e slancia la figura; la seconda è più pratica e perdona le variazioni di peso. In entrambi i casi la caduta dipende dal tessuto molto più che in un pantalone stretto.
Cartamodello pantaloni palazzo: cavallo, fianchi e vestibilità
L'ampiezza della gamba non compensa un cavallo sbagliato. Se la profondità del cavallo è troppo corta il pantalone tira davanti e segna; se è troppo lunga si formano pieghe orizzontali e il cavallo pende tra le gambe, effetto tipico dei modelli da rivista sviluppati male. La profondità del cavallo si misura da seduta, dalla vita al piano della sedia, e nel cartamodello si aggiungono in genere 1,5–2,5 cm di agio per un pantalone morbido.
Anche la distribuzione tra davanti e dietro è importante: la curva del cavallo dietro è più lunga e più inclinata, con un'estensione maggiore verso l'interno della coscia. Per i fianchi, un palazzo con elastico richiede almeno 6–10 cm di agio sul giro fianchi; un palazzo con vita piatta e pinces può stare più vicino al corpo nella zona alta e aprirsi subito sotto.
Consiglio da sarta
Prima di tagliare il tessuto definitivo, controlla sul cartamodello la lunghezza totale della cucitura di cavallo, dalla vita davanti alla vita dietro, e confrontala con la tua misura presa con un metro passato tra le gambe.
Cartamodello pantaloni con elastico in vita: come progettare la guaina
In un cartamodello pantaloni con elastico in vita la regola fondamentale è che il bordo superiore deve passare sopra i fianchi. La circonferenza del pantalone in vita deve quindi essere uguale al giro fianchi più 2–4 cm almeno: l'elastico raccoglierà l'eccedenza in arricciature regolari. Un pantalone troppo stretto in alto si infila a fatica e, una volta indossato, tira sui fianchi.
La guaina, cioè il canale in cui scorre l'elastico, può essere ottenuta con un risvolto del pantalone stesso oppure con una cinta riportata. In entrambi i casi la sua altezza netta è la larghezza dell'elastico più 0,5 cm, così l'elastico scorre senza girarsi. L'elastico va tagliato più corto del giro vita, in genere 5–10 cm in meno a seconda della sua forza e della comodità desiderata.
- Elastico da 3–4 cm: stabile, non si arrotola, adatto ai tessuti medi.
- Elastico da 2 cm doppio con impuntura centrale: effetto più leggero e sportivo.
- Elastico solo dietro e cinta piatta davanti: aspetto elegante, comodità quasi invariata.
- Coulisse aggiuntiva con cordoncino: utile nei tessuti scivolosi.
Cartamodello pantaloni larghi: le varianti
Il palazzo è il più ampio della famiglia, ma ogni cartamodello pantaloni larghi nasce dallo stesso principio: allontanare la gamba dal corpo e lasciare lavorare il tessuto. Le culotte sono larghe ma accorciate a metà polpaccio, con orli tra i 55 e i 65 cm di circonferenza. Il gaucho è simile ma più rigido, spesso con pieghe davanti. Il pantalone alla marinara ha la vita alta, i bottoni sul davanti e una gamba che si allarga dal ginocchio.
Esistono poi i pantaloni ampi con pieghe in vita, di ispirazione maschile, in cui le pieghe davanti danno volume sul fianco senza elastico. Sono più difficili da cucire perché richiedono una cinta strutturata, una patta con cerniera e tasche alla francese o oblique ben rinforzate, ma sono anche i più versatili per l'ufficio.
Cartamodello pantaloni donna in lino: come lavorarlo
Un cartamodello pantaloni donna in lino deve tenere conto delle caratteristiche del tessuto. Il lino è fresco, traspirante e cade bene, ma si restringe al primo lavaggio, spesso del 3–5% in lunghezza, e si stropiccia facilmente. Per questo va sempre lavato prima del taglio alla temperatura a cui laverai il capo finito, poi asciugato e stirato umido.
Per i pantaloni palazzo si sceglie in genere un lino da 150 a 220 g/m²: più leggero rischia di essere trasparente e di aderire alle gambe, più pesante perde fluidità. I misti lino-viscosa cadono meglio e si stropicciano meno, il lino lavato ha un aspetto morbido e vissuto. Il lino si sfilaccia molto: rifinisci i margini con il taglia e cuci oppure scegli cuciture all'inglese per le gambe.
Consiglio da sarta
Taglia il lino in un solo strato quando possibile e segui il drittofilo con attenzione: un pantalone palazzo tagliato fuori filo ruota attorno alla gamba dopo il primo lavaggio.
Quanto tessuto serve per i pantaloni palazzo
Con un tessuto alto 140–150 cm, per un palazzo lungo servono in genere due volte la lunghezza del pantalone più 20–30 cm per la cinta o la guaina, le tasche e il restringimento. Per una lunghezza finita di 105 cm si arriva quindi a circa 2,3–2,4 metri. Se il giro fianchi supera i 110 cm o se l'orlo è molto ampio, i due pezzi davanti e dietro non stanno più affiancati sulla larghezza e bisogna calcolare fino a quattro lunghezze.
Con i tessuti stampati con un verso, o con il lino a quadri da raccordare, aggiungi almeno una ripetizione del motivo. Il consumo esatto dipende comunque dalla taglia e dal modello: per questo un libretto con il consumo di tessuto calcolato sul cartamodello sviluppato vale più di qualunque stima generica.
L'ordine di confezione consigliato
Un pantalone palazzo con elastico si cuce in un pomeriggio, ma l'ordine delle operazioni fa la differenza nella pulizia del risultato.
- 1.Rifinisci i margini e cuci le tasche laterali, se previste.
- 2.Chiudi le cuciture laterali e quelle interne di ciascuna gamba.
- 3.Infila una gamba nell'altra, dritto contro dritto, e cuci la cucitura di cavallo in un unico passaggio, con un secondo passaggio rinforzato nella parte bassa.
- 4.Prepara la guaina o la cinta, lasciando un'apertura di 4–5 cm per l'elastico.
- 5.Infila l'elastico, sovrapponi le estremità di 2 cm e cucile a zig zag; chiudi l'apertura.
- 6.Lascia riposare il pantalone appeso per una notte, poi segna e cuci l'orlo.
Consiglio da sarta
Nei pantaloni ampi in tessuti fluidi il fondo si allunga leggermente nelle zone in sbieco. Appendere il capo per 24 ore prima dell'orlo evita un fondo irregolare.
Domande frequenti
Quanto deve essere largo un pantalone palazzo all'orlo?
Di solito tra 55 e 75 cm di circonferenza per gamba. Sotto i 50 cm si parla piuttosto di pantalone dritto o leggermente svasato; oltre i 75 cm il volume diventa importante e serve un tessuto molto fluido.
Che misura di elastico usare per i pantaloni in vita?
Un elastico da 3–4 cm è la scelta più stabile. Taglialo 5–10 cm più corto del giro vita, provalo attorno al corpo prima di cucirlo e ricorda che la guaina deve essere 0,5 cm più alta dell'elastico.
Il lino va lavato prima di tagliare il pantalone?
Sì, sempre. Il lino può restringersi del 3–5% al primo lavaggio: su un pantalone lungo sono diversi centimetri. Lavalo e stiralo come farai con il capo finito.
Quanti metri di tessuto servono per un pantalone palazzo?
Con un tessuto alto 140–150 cm servono circa due lunghezze del pantalone più 20–30 cm. Con fianchi oltre i 110 cm, orli molto ampi o tessuti con motivo da raccordare può servire molto di più.
Perché il cavallo dei miei pantaloni larghi fa pieghe?
Quasi sempre la profondità o la lunghezza della curva del cavallo non corrisponde al tuo corpo. Pieghe orizzontali indicano un cavallo troppo lungo, tensioni verso l'alto un cavallo troppo corto. Un cartamodello su misura parte già dalla tua profondità di cavallo.
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